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X UNA QUARESIMA SOBRIA

-VIZI + VIRTU’

Carissima famiglia parrocchiale,
abbiamo ormai iniziato da tempo nella nostrà comunità un percorso di riflessione sulla
tematica della sobrietà. Spero non abbiate dimenticato la pecorella della Novena a
Gesù Bambino, vero?
L’invito ad essere sobri si fa ovviamente ancora più pressante specie durante il tempo
quaresimale.
Il “Sobrio” è colui che non e “ebrius”, ebbro cioè non è inebriato o esaltato, agitato.
E’ colui che non va su di giri, non è eccessivo o accelerato….
A ben pensarci la nostra è proprio una società ebbraì
Ebbra di consumi, di piaceri, di materialità, di abbondanza, di apparenza, di narciso, di opulenza.
Ebbra di bisogni sfrenati, insaziabili, mai appagati.
Il nostro desiderio è come indotto e sedotto, spinto verso oggetti sempre nuovi. Costante è poi la delusione che subentra all’acquisto, e il conseguente impulso a superare la frustrazio-ne tramite ulteriori oggetti, più nuovi, più aggiornati.
Il sobrio è invece colui che vive in modo equilibrato e temperato. E’ colui che conosce la giusta misura delle cose, che vive l’etica del limite.
La Quaresima è tempo di conversione, o per usare un linguaggio meno religioso, è tempo d’inversione di tendenza.
E’ tempo di cambiare il nostro stile di vita, da un modello che chiamerei “del cow-boy o del Far West” dove per vivere si deve continuamente predare, colonizzare, possedere, a quello “dell’esploratore-astronauta”, che se vuole sperare di giungere al termine del suo lungo viaggio deve essenzializzare tutte le risorse.
Il sobrio è dunque una persona che va al cuore della vita, che è essenziale, (in ebraico essenzialità, “iquar” , significa radice).
Questo gli consente di avere gli occhiali giusti per leggere la realtà. Guardando al di dentro, impara a scoprire la bellezza e guardando al di là impara a solidarizzare, a mettersi “in solidum” con gli ultimi.
Vi auguro fratelli miei in questa Quaresima di scoprire che “l’essenziale è invisibile agli occhi” e che “non si vede bene se non con il cuore: (Antoine de Saint-expery)

Auguri, vs dons

Scritta da Salvatore De Pascale
News del 20/02/2010
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