News » Emporio della Solidarietà
Sede dell’Emporio della Solidarietà:
via Settembrini n. 9 – Triggiano (BA)

Orari di apertura dell’Emporio della Solidarietà
Martedì e Giovedì: ore 9.30-11.30
Mercoledì: ore 16.30-18.30


COORDINATORE DEL PROGETTO
Caritas Parrocchiale San Giuseppe Moscati, V.le Gramsci s.n.c - 70019 Triggiano (BA)

SOGGETTI PARTECIPANTI AL PROGETTO
I partner del progetto, tutti con sede nel comune di Triggiano (BA), sono: Caritas Parrocchiale San Giuseppe Moscati, Caritas Parrocchiale San Francesco, Associazione Don Tonino Bello, Masci, Teriamik Onlus, Divina Misericordia, Amatori Atletica, Comunità Emmanuel,l’Altra Via, Medici Giuseppe Moscati, Gruppo Missionario San paolo e Anteas.

LUOGO DI SVOLGIMENTO DEL PROGETTO
Triggiano (BA)

DATA DI AVVIO DEL PROGETTO
1/4/2014

MOTIVAZIONE DEL PROGETTO
Il progetto nasce dall'analisi della situazione socio-economica che si è venuta a determinare nel nostro Paese e nella cittadina di Triggiano (BA) a causa della profonda e perdurante crisi economica. Ci riferiamo all'aumento delle disuguaglianze sociali e della povertà, con il relativo insorgere di nuovi modelli di marginalità sociale ed economica. Accanto alle tradizionali forme di emarginazione, affiorano nuove condizioni di povertà che vedono coinvolte sempre più famiglie costrette a vivere in solitudine il loro disagio.
La perdita del potere d'acquisto è tangibile e riguarda tutti, sia i lavoratori a tempo indeterminato, considerati i più protetti, che i "nuovi lavoratori", con tipologie contrattuali che, solo nella forma, costituiscono lavoro dipendente. Ovviamente, in una situazione cosi caratterizzata, fasce di popolazione o nuclei familiari che potevano essere considerati (dal punto di vista del welfare) "autosufficienti", ora trovano oggettive difficoltà a vivere con gli standard della "normale" dignità cui erano abituati.
Si tratta di un fenomeno del tutto nuovo che richiede interventi di sostegno al reddito, ma non nelle forme tradizionali. I cosi detti "working poors" ossia lavoratori poveri, che pur lavorando (precari, parziali, stagionali, ecc.) gravitano attorno alla soglia della povertà. Questo fenomeno che, negli studi italiani è definito “impoverimento dei ceti medi e proletarizzazione degli impiegati” è in continua espansione e non ha nessuna forma di protezione sociale. Anche la presenza di stranieri, regolari, "working poors" inizia ad essere significativamente presente nel nostro Paese.
Resta d'altro canto evidente come reti sociali esterne alla famiglia sono, in genere, orientate esclusivamente al sostegno dei bisogni delle classi sociali più basse. Ne deriva che in momenti di difficoltà "i nuovi poveri" non hanno la possibilità di far riferimento a risorse esterne solide e socialmente arricchenti.
Da qui la nostra volontà di mettere sempre più in campo azioni che possano rappresentare un valido strumento di lotta, al disagio di tante famiglie, anche quelle considerate "normali" e di cui nessuno si fa carico, dando una risposta alle esigenze di tutela, promozione e miglioramento della qualità della vita del nucleo in difficoltà, valorizzandone le potenzialità e contrastando "l'anonimia dell'abitare" che, purtroppo, riguarda molte famiglie e diverse categorie di cittadini "fragili".
La risposta a questa inedita situazione sociale può essere, noi crediamo, la realizzazione di un centro permanente di solidarietà sociale basato su forme di volontariato, che sperimenti modelli nuovi di intervento finalizzati a superare l'idea dell'assistenza solo materiale a bisogni che non sono solo materiali, attivando anche strumenti di partecipazione ai processi decisionali e operativi di quanti chiederanno di accedere ai servizi offerti.
Lo strumento proposto dal progetto è "L'Emporio della solidarietà", dove il "fornire gratuitamente" generi di prima necessità deve essere una risposta concreta e rispettosa dei bisogni delle persone (si "preleva" ciò che si vuole e di cui si ha necessità), responsabilizzando inoltre i soggetti bisognosi mediante l’assegnazione di una card che quantifichi i beni prelevabili. "L'Emporio della solidarietà" è uno strumento utile a "contattare" anche nuclei che mai si sarebbero rivolti alle strutture pubbliche, facendo rimanere il loro disagio inascoltato.

OBIETTIVI DEL PROGETTO
Il nostro progetto è rivolto a persone e nuclei familiari italiani e stranieri, individuati dai Servizi Sociali del Comune di Triggiano, in condizione di reale difficoltà e disagio familiare, lavorativo, economico e/o sociale, per favorire in loro, percorsi per renderli più autonomi ed integrati.
I destinatari, quindi, sono coloro che si trovano in temporanea difficoltà e che non riescono a sopperire a tutte le loro necessità.
L'obiettivo principale del progetto è quello di dare alla famiglia o alle persone in difficoltà una possibilità concreta per superare la situazione di "crisi" e consentire loro, quindi, di aumentare il proprio livello di empowerment, cioè di "potere" in modo attivo invece che assumere un atteggiamento di passività di fronte a possibili difficoltà ed eventi negativi.
Sarà importante mettere il nucleo nelle condizioni di raggiungere il maggior grado di autonomia, tale da renderlo il più possibile autosufficiente, incoraggiandolo a percepirsi come portatore di risorse per sé e per gli altri e non solo di bisogni. Gli assistiti saranno incoraggiati a partecipare attivamente al funzionamento dell’ “Emporio della solidarietà", in modo da comprendere il valore di quanto ricevuto, nel rispetto della dignità della persona che non riceve in maniera gratuita, ma si guadagna il bene ricevuto.
Quanto ci si propone prende, quindi, le distanze dall'assistenzialismo per far leva sulle risorse della famiglia e sulla sua capacità di "saper fare...", sostenendola nel proprio percorso.
Il nostro progetto vuole mettere in "movimento" qualcosa che resti, una "learning organization", cioè una esperienza che resta iscritta nell'organizzazione sociale, in grado di rendere le persone promotrici e protagoniste della vita sociale.
L'azione complessiva del progetto è rivolta, quindi, a produrre una trasformazione dell'ottica con cui le famiglie e le persone del territorio si rapportano in uno scambio vicendevole, promuovendo attraverso specifiche e concrete esperienze una nuova soggettività delle famiglie, cioè una maggiore consapevolezza dei loro diritti-doveri e supportando una relazione attiva e partecipe da parte delle famiglie coinvolte nel progetto.

Gli obiettivi specifici del progetto sono:
 garantire la disponibilità, l'ascolto, l'accoglienza dei nuclei familiari che si trovano in una situazione di disagio;
 dare una risposta concreta alle richieste del nucleo familiare, con l’intervento diretto sulla famiglia per aiutarla ad affrontare e circoscrivere la situazione di crisi;
 aiutare il nucleo familiare ad utilizzare le proprie potenzialità;
 collegare il nucleo con le strutture formali ed informali disponibili sul territorio;
 sensibilizzare gli operatori e l'opinione pubblica sul fenomeno dei nuclei familiari in difficoltà;
 realizzare nuove metodologie d'intervento;
 analizzare l'area del disagio riguardante i nuclei familiari al fine di contribuire alla formulazione di nuovi obiettivi di politica sociale in termini di prevenzione, contenimento e risoluzione del disagio (Osservatorio).

CRITERI DI ACCESSO
All' “Emporio della Solidarietà" si accede attraverso i Servizi Sociali del Comune di Triggiano, che fisserà le procedure e i requisiti per accedere.

METODOLOGIA DI INTERVENTO
Il progetto, che si presenta molto articolato, si sviluppa per programmi esecutivi successivi.
Il primo programma a prendere forma è stata l'apertura dell'emporio della solidarietà. Un supermercato che, attraverso un sistema a punti, consente la spesa di generi di prima necessità senza l'uso di soldi. Alle necessità di approvvigionamento di beni si provvederà attraverso un sistema di solidarietà diffuso sul territorio, in modo tale da rendere l'intervento di "supporto al bilancio familiare", strumento educativo per la promozione di una cultura della solidarietà e della reciprocità nel territorio del comune di Triggiano.
Le persone in possesso dei requisiti fissati per il riconoscimento del credito di spesa saranno dotate di una Card, che consentirà loro di accedere all'Emporio. In futuro, oltre che per l'accesso all'Emporio, si cercherà di rendere la card utilizzabile anche come strumento per altre iniziative di solidarietà e culturali.
Attraverso il colloquio informale e continuo con quanti frequenteranno l'Emporio, si cercherà di conoscere e valutare i fattori di criticità sociale che hanno portato la persona a richiedere il servizio; ad esempio la situazione alloggiativa, familiare e relazionale, sanitaria (presenza nel nucleo di soggetti portatori di handicap o altre patologie gravi), lavorativa, situazione debitoria, ecc. per valutare la possibilità di modulare altre tipologie di intervento.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA
La struttura organizzativa è composta da un rappresentante dei Servizi Sociali del Comune di Triggiano e da ciascun responsabile dei singoli gruppi di lavoro così definiti:

1. gruppo di lavoro per l'approvvigionamento
2. gruppo di lavoro per la gestione dell'emporio
3. gruppo di lavoro per il coordinamento e la formazione dei volontari
4. gruppo di lavoro per la promozione e lo sviluppo della cultura della solidarietà locale

Il coordinamento del progetto è affidato al delegato della Caritas di San Giuseppe Moscati, capofila del progetto.

EQUIPE OPERATIVA
Per quanto concerne il personale ci si avvarrà di operatori e volontari motivati e adeguatamente formati e supervisionati. La loro attività si esplicherà attraverso una gamma di interventi ad ampio raggio sotto la diretta responsabilità del comitato interessato e del coordinamento di progetto. Tutti i volontari saranno coinvolti periodicamente in attività formative predisposte dal Coordinamento di Progetto.

In sintesi i compiti dell'Equipe saranno:
 presa in carico del caso attraverso la definizione di un progetto individuale contenente gli obiettivi da raggiungere (cioè dei cambiamenti da attivare), i soggetti e le istituzioni da mettere in rete, le modalità di realizzazione dell'intervento;
 attuazione degli interventi;
 segretariato sociale;
 verifica periodica dell'efficacia dell'intervento ed eventuale adeguamento del progetto individuale;
 raccordo con i servizi formali e informali del territorio: incontri per la promozione e messa in rete dei servizi;
 rilevazione e sistematizzazione dei dati;
 incontri di verifica dell'efficacia e dell'efficienza del servizio.

IL PIANO FINANZIARIO E LA RACCOLTA DEI GENERI DI PRIMA NECESSITÀ
Le spese di avvio del progetto, pari a 19.291,00 €, relative all’allestimento dell’emporio, alle spese di gestione e all’acquisto dei primi alimenti, sono state sostenute con il contributo del comune di Triggiano, nell’ambito del Piano Sociale di Zona.
Il progetto, che prevede il sostegno di almeno 50 famiglie, deve essere in grado di autofinanziarsi dopo la fase di avvio. Il programma prevede che tutti i partner del progetto dovranno partecipare alla raccolta dei beni da distribuire presso l’Emporio mediante raccolte di beneficenza da realizzarsi presso supermercati, ipermercati, Banco Alimentare ecc. .
La raccolta dei generi di prima necessità è l’attività indispensabile dell’Emporio. I generi di prima necessità saranno raccolti e distribuiti presso la sede dell’Emporio, messa a disposizione dal comune di Triggiano e situata nel centro del paese, in locali dotati di autorizzazioni e attrezzature idonee allo stoccaggio, anche di prodotti alimentari. Il Progetto si avvale di personale volontario autorizzato alla distribuzione e raccolta dei beni nonché di mezzi autorizzati al loro trasporto.







Scritta da Parrocchia S.G. Moscati News
News del 11/09/2014
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