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Assemblea Diocesana. Comunicazioni dell'Arcivescovo

L’Arcidiocesi di Bari-Bitonto ha iniziato il nuovo anno pastorale con l’Assemblea che ha coinvolto tutta la comunità ecclesiale: sacerdoti, religiosi e laici.
Si è svolta mercoledì 18 settembre 2019, come felice consuetudine da più di un decennio per la nostra Chiesa locale, l’Assemblea diocesana di inizio anno pastorale presso l’Aula Magna della Scuola del Comando Legione Allievi della Guardia di Finanza di Bari (nei pressi dell’Aeroporto).

Sacerdoti, religiosi e laici, convocati dall’Arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, si sono messi in ascolto della proposta pastorale di quest’anno.

Alle 18.00, con la preghiera iniziale si è dato inizio all’evento.

Mons. Cacucci ha così introdotto il suo intervento: «In continuità con la Traccia pastorale 2017-2018 “Di generazione in generazione. Giovani e famiglia” e con la Traccia 2018-2019 “La Chiesa tra realtà e sogno”, quest’anno, alla luce dell’Esortazione apostolica postsinodale di papa Francesco “Christus vivit”, vogliamo mettere al centro il ‘cammino’ dei giovani e con i giovani».

Saranno i preadolescenti (12-14 anni), la fascia di età che caratterizzeranno la riflessione e la premurosa attenzione pastorale di quest’anno.

Non una attenzione ridotta ad una delle solite riflessioni su di loro. Non parlare di loro, ma cercare e trovare la pazienza e la premura di parlare con loro, per dare vita ad un dialogo fecondo, e magari anche imparare qualcosa dalla loro diversa prospettiva.

È necessario, ha affermato l’Arcivescovo «convertirci ad un dialogo sgombro da ogni pregiudizio. Prima di parlare dobbiamo avere la pazienza di ascoltare».

L’ascolto dunque. Una dinamica richiamato più volte e in più occasioni in questi ultimi anni di incontri e assemblee: meno attivismo e più attenzione alla persona, per passare «da una pastorale del fare ad una che metta al centro i rapporti».

Come sempre, nello “stile mistagogico” che ha caratterizzato il ministero episcopale di mons. Cacucci, la proposta pastorale seguirà la scansione dei vari tempi dell’anno liturgico, con l’ausilio nella composizione del percorso di alcune scene raccolte dai Vangeli. Le scene sono accompagnate da una serie di icone tratte da opere del teologo e iconografo Marko Ivan Rupnik, direttore dell’Atelier d’Arte spirituale del “Centro Aletti”, che ha realizzato in tutto il mondo opere e mosaici famosi.

Le scene bibliche di questo percorso hanno come denominatore comune la “chiamata”. Da queste scene prende spunto la riflessione sulla realtà, sui sogni e progetti dei preadolescenti.

La “chiamata di Maria”, prima icona proposta, pone in primo piano la realtà giovanile come “desiderio e promessa”. In questo primo passaggio l’Arcivescovo ha voluto evidenziare come in ebraico, la parola “figli” si traduce con banim, dalla cui radice deriva il sostantivo bonim che significa “costruttori”. I nostri figli – ha affermato «sono “costruttori” del futuro della storia».

Anche Gesù è chiamato, secondo quadro di riflessione. I preadolescenti, nel dualismo dialogo e conflitto, sono messi a confronto con l’immagine di Gesù – adolescente – tra i dottori nel Tempio: anche Lui fa domande e ascolta le loro risposte. Per i ragazzi – sottolinea l’Arcivescovo - «è un atteggiamento spontaneo; le loro domande e i loro atteggiamenti sono sollecitati da quanto vedono e ascoltano. Molti ragazzi abbandonano il cammino di fede dopo il sacramento della Cresima. Ma senza cedere allo sconforto, dobbiamo lasciarci interpellare da questa situazione. Essa ci interroga sul nostro modo di annunciare il Vangelo, sul clima che i ragazzi respirano in parrocchia durante la preparazione ai sacramenti della Iniziazione, sullo stile delle nostre celebrazioni».

Altre suggestioni e altre “chiamate” hanno caratterizzato la relazione: la chiamata del giovane ricco, di Matteo e della Samaritana, suggeriscono un percorso-riflessione sui giovani, sul discernimento e le loro scelte di amore e di vita. Anzi, proprio l’’incontro con la Samaritana suggerisce un percorso da proporre a giovani e giovanissimi durante la Quaresima. Potremmo chiamarlo – suggerisce Cacucci - “Gli incontri al pozzo”.

Infine altre due icone e storie di chiamata: quella di Tommaso e quella dei discepoli di Emmaus. Su quest'ultima scena si è nuovamente soffermato Cacucci evidenziando, come all’inizio del suo intervento, la necessità dell’ascolto. Richiamando il Documento finale del Sinodo dei Vescovi sui Giovani, ha sottolineato come non sempre la comunità ecclesiale sa rendere evidente l’atteggiamento che il Risorto ha avuto verso i discepoli di Emmaus, quando, prima di illuminarli con la Parola, ha chiesto loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Talora prevale – ha continuato - «la tendenza a fornire risposte preconfezionate e ricette pronte, senza lasciar emergere le domande giovanili nella loro novità e coglierne la provocazione».

Alla fine della relazione è seguito un vivo dibattito in aula. Molti gli interventi di laici, sacerdoti e consacrati.

Infine, com’è consuetudine all’inizio di un nuovo anno diocesano, l’Arcivescovo ha comunicato i movimenti dei sacerdoti, religiosi e diaconi, chiamati a guidare nuove comunità parrocchiali.

Ringraziando ognuno di loro per l’impegno e la disponibilità ad iniziare un nuovo cammino, mons. Cacucci ha comunicato:


Don Emanuele DE ASTIS, Parroco della Parrocchia Santissimo Rosario (in S. Domenico) in Mola di Bari

Don Giovanni LEPORE, Parroco della Parrocchia S. Paolo Apostolo in Bari

Don Valentino CAMPANELLA, Parroco della Parrocchia S. Cecilia in Bari

Don Alessandro MANUELE, Parroco della Parrocchia S. Giuseppe Moscati in S. Lorenzo in Triggiano

Don Massimo DABBICCO, Parroco della Parrocchia Salvatore e S. Giorgio Martire in Bari-Loseto

Don Giovanni LORUSSO, Parroco della Parrocchia S. Cataldo in Bari

Don Antonio STIZZI, Amministratore parrocchiale della Parrocchia Natività di Nostro Signore in Bari-Santo Spirito

Don Michele CALABRESE, Vicario parrocchiale della Parrocchia Cattedrale in Bari

Don Giuseppe CAPOZZI, Vicario parrocchiale della Parrocchia S. Nicola in Mola di Bari

Don Tommaso GENCHI, Vicario parrocchiale della Parrocchia SS. Medici Cosma e Damiano in Bitonto

Don Nicola SICOLO, Vicario parrocchiale della Parrocchia Sant’Agostino in Modugno



Provviste Religiosi

P. Leonardo CIVITAVECCHIA ofm, Parroco della Parrocchia S. Leone in Bitonto (sostituisce P. Roberto Palmisano)

P. Nicola CIANCIOTTA ofm, Vicario parrocchiale della Parrocchia Sant’Antonio in Bari (sostituisce P. Luigi Lauriola)

P. Salvatore SANTOMASI OFM Conv, Parroco della Parrocchia S. Francesco d’Assisi in Bari (sostituisce P. Mario Marino)

D. Domenico RIZZI S.d.C., Cappellano moderatore presso il Politecnico (sostituisce D. Piotr Telega)

P. Calixto Jr DEIMOS, Vicario parrocchiale della Parrocchia San Rocco in Valenzano

D. Enzo NAPOLI, cpps, Vicario parrocchiale della Parrocchia Preziosissimo Sangue in S. Rocco in Bari

D. Massimiliano DE LUCA, sdb, Vicario parrocchiale della Parrocchia Redentore in Bari


Altri Uffici


Don Pasquale LAROCCA, Referente diocesano per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili

Don Gianni GIUSTO, Vicario Episcopale territoriale del Vicariato di Bitonto-Palo

Don Vincenzo RIZZI, Vice-Direttore dell’Ufficio Presbiteri

Don Alfredo GABRIELLI, Direttore dell’Ufficio per l’Ecumenismo

Sig.ra Michela BOEZIO, Vice-Direttrice della Caritas Diocesana

Sig. Vito MARIELLA, Vice-Direttore della Caritas Diocesana


Scritta da Parrocchia S.G. Moscati News
News del 18/09/2019
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