News » Benedetto XVI "Nel genoma dell'essere umano la traccia di Dio"
L'essere umano porta nel proprio «genoma» la traccia profonda della Trinità, di Dio-amore. Lo ha detto papa Benedetto XVI prima dell'Angelus recitato in piazza S.Pietro, nel giorno che la Chiesa cattolica dedica al dogma della Santissima Trinità. Nell'intento di spiegarne il significato, papa Ratzinger ha detto che «lo possiamo in qualche misura intuire» osservando il «macro-universo», pianeti, stesse e galassie, ma anche il «micro-universo» composto da cellule, atomi, particelle elementari. Usando poi una «analogia suggerita dalla biologia», il papa ha detto che «l'essere umano porta nel proprio "genoma" la traccia profonda della Trinità, di Dio-amore». «La prova più forte che siamo fatti ad immagine della Trinità - ha però osservato - è questa: solo l'amore ci rende felici, perché viviamo per amare ed essere amati».
L'essere umano porta nel proprio «genoma» la traccia profonda della Trinità, di Dio-amore. Lo ha detto papa Benedetto XVI prima dell'Angelus recitato in piazza S.Pietro, nel giorno che la Chiesa cattolica dedica al dogma della Santissima Trinità. Nell'intento di spiegarne il significato, papa Ratzinger ha detto che «lo possiamo in qualche misura intuire» osservando il «macro-universo», pianeti, stesse e galassie, ma anche il «micro-universo» composto da cellule, atomi, particelle elementari. Usando poi una «analogia suggerita dalla biologia», il papa ha detto che «l'essere umano porta nel proprio "genoma" la traccia profonda della Trinità, di Dio-amore». «La prova più forte che siamo fatti ad immagine della Trinità - ha però osservato - è questa: solo l'amore ci rende felici, perché viviamo per amare ed essere amati».Scritta da Fortunato Vadalà
News del 10/06/2009
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